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libera espressioneMay 12 L'Italia al voto Certo, forse è ancora un po' presto per parlarne... ma... ... chi voterete nei prossimi appuntamenti elettorali? March 30 Crisi: dramma o opportunità?Il miglioramento delle condizioni di vita a livello mondiale, pur con il divario tra paese e paese e tra ricchi e poveri, ha contribuito al considerevole aumento della popolazione del pianeta. Tanta gente che ha bisogno di mangiare, avere una casa, un lavoro…
I paesi che trent’anni fa erano considerati molto poveri, ora lo sono un po’ meno… e iniziano a affacciarsi nel mondo dell’economia globale. Le multinazionali guardano con interesse all’est e al sud del mondo, dove possono trovare a basso costo materie prime, manodopera efficiente, “cervelli” preparati e menti creative. I paesi poveri, che fino ad alcuni decenni fa erano solo “sfruttati”, stanno diventando sempre più possibili consumatori…. L’elevata densità di popolazione rende questi paesi molto influenti nel determinare la domanda di mercato. L’Europa e gli Stati Uniti sono sempre meno l’ombelico del mondo, anche se continuano a consumare molte delle limitate risorse del pianeta. Ma quanto potrà durare questo sistema? Fino a quando i miliardi di abitanti dei cosiddetti paesi meno sviluppati potranno essere tenuti a bada, evitando che si ribellino all’ingiustizia globale? E per quanto tempo ancora le risorse potranno garantire il benessere che qui, in Europa, conosciamo? L’attuale crisi è forse un segnale … Non credo che l’escalation sia imminente, ma è inevitabile se non avverrà un cambiamento drastico. Beh, cinicamente, si potrebbe affermare che un cataclisma enorme o una guerra mondiale potrebbero riequilibrare il rapporto tra risorse disponibili e numero di consumatori. Ma potrebbero esistere anche alternative meno drammatiche.
Recentemente, in un commento, parlavo di “sobrietà nei consumi” … non è un’idea definita… Mi piacerebbe aprire il dibattito attorno a quest’ipotesi. A voi la parola.
Per i più volenterosi lascio qualche link di esperienze di “casa nostra”:
http://it.wikipedia.org/wiki/Valuta_locale
http://www.stopalconsumoditerritorio.it/index.php?option=com_content&task=view&id=18&Itemid=52 )
March 20 medici-spia Pare che il presidente del consiglio, spinto dai "suoi", stia ponendo una sorta di veto all'approvazione delle norme sui "medici-spia". Meglio tardi che mai! February 19 relazioni sociali, affetti, amoreTempo fa, proposi una riflessione relativa a ciò che assume maggiore importanza nella vita. Oltre agli aspetti, già affrontati, connessi ai bisogni primari e quelli riconducibili al tema dell’identità (di cui si è parlato nel precedente intervento), propongo di focalizzare l’attenzione del dibattito affrontando il terzo e forse più importante aspetto che viene considerato importante nella vita: le relazioni sociali, gli affetti, l’amore. Anche in questo caso, avvio la riflessione partendo da alcune domande:
Invito a rispondere in base al sé, alla propria soggettività, evitando le riflessioni generiche. Beh, ovviamente, non è necessario dirsi tutto! January 28 identità: quanto è importante?Nel precedente intervento, alcune semplici domande hanno consentito di focalizzare l’attenzione su alcuni aspetti della vita che forse assumono un ruolo di rilevanza nell’esistenza: salute, identità personale, affetti… Mi piacerebbe, qui, approfondire la sfera dell’identità (mentre gli affetti in un eventuale intervento futuro). Diversi commenti hanno, in modo più o meno esplicito, evidenziato il tema dell’identità: Altair non rinuncerebbe a onestà, dignità, lealtà… “Credo sia impossibile rinunciare alla "dichiarazione di se"” Cinzia esplicita la propria passione per il viaggiare … dice “forse è una mia fissa” Anche Leo ama viaggiare e considera importante la pace tra i popoli (provo a interpretare, eventualmente, Leo, correggimi) perché è e si considera un uomo di pace, che crede nella pace come valore essenziale nell’esistenza. Bisbetica, alle tre domande poste precedentemente, dà, anche con un po’ di ironia, la medesima risposta “Me stessa”; non è forse come riconoscere dell’importanza del proprio io? Ummina ama lo scrivere… non è forse un atto di affermazione del sé? Orsola esprime il desiderio di “arrivare a 80 anni in salute ma soprattutto con la mente lucidissima” e sottolinea l’importanza dei propri diritti e dignità. Anche Davide riconosce l’importanza del sé; dice “le mie idee incidono ogni secondo sulla mia vita, nel bene o nel male”. Proviamo ad approfondire? Se vi venisse posta la domanda “Chi sei?” come rispondereste? Come rispondereste all’interlocutore che per nulla soddisfatto ad una vostra risposta convenzionale (tipo nome, professione, ecc.) ponesse nuovamente la domanda “Chi sei?” intendendo ciò che caratterizza veramente la vostra persona, la vostra identità? Provo a porre la domanda… a chi avrà voglia di provare a dare una risposta… qui attraverso questo mezzo informatico…. Vediamo cosa ne viene fuori.
Chi sei? January 20 DOMANDESolo alcune semplici domande... Cosa è più importante per voi? A cosa ambite con maggiore desiderio, intensità, determinazione? A cosa non rinuncereste? December 30 " e viene giù dal ciel ..." Da bambino associavo il periodo natalizio alla frase di una nota canzoncina "..e viene giù dal ciel, neve ...". Ora, altrove, dal cielo, vengono giù bombe lanciate da aerei militari ... E qui, da noi, si continuano a sentire le solite canzonette. December 10 feste natalizieIn questo periodo che per molti è caratterizzato da frenesia, corse alle offerte e ansie da regalo, qualcuno sceglie di percorrere vie meno battute. Silenzi, ombre, luci (non certo ad intermittenza). Inevitabile la domanda: perchè viviamo? Cosa muove le nostre azioni? Esistono doni in abbondanza, per tutti e non hanno prezzo, sono gratuiti. Sono solo da cogliere... è sufficiente volgere lo sguardo nella giusta direzione. ... alla faccia di chi invita a non comprimere i consumi! December 01 meteoDi fronte agli eventi drammatici che inondano le pagine dei giornali, da quelli in India a quelli in Nigeria... per non parlare della politica italiana, non ho proprio intenzione di scrivere alcunché. Il clima di queste settimane aggrava ulteriormente la sensazione di tristezza deprimente...
Eppure sono convinto che esistano motivi per respirare vitalità anche in questo periodo. Suggerite qualcosa?
November 21 famiglia sinonimo di sicurezza?L'ANSA è affidabile? Riporto un articolo di oggi. (http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_818858670.html) » 2008-11-21 13:40 LA FAMIGLIA UCCIDE PIU' DELLA MAFIA ROMA - Un morto ogni due giorni, oltre 1.300 vittime in sei anni: la famiglia italiana uccide più della mafia, della criminalità organizzata straniera e di quella comune. E quello che dovrebbe essere il luogo più sicuro, la casa, si trasforma invece nel posto a più elevato rischio, come conferma la strage a Verona: 7 delitti su dieci avvenuti nella sfera familiare nel 2006, sono stati compiuti tra le mura domestiche. Dai dati degli ultimi due rapporti Eures-Ansa sull'omicidio volontario in Italia - relativi agli anni 2005 e 2006 - emerge una realtà inequivocabile: un omicidio su tre avviene in ambito familiare. Nel 2006 ad esempio, le vittime di omicidi in famiglia sono state 195, pari al 31,7% di quelle complessive, con una crescita del 12% rispetto all'anno precedente, quando le vittime furono 176 (il 29,1/ del totale). Le vittime di mafia sono state, nel 2006, il 25,2% del totale, e solo il 12,7% del totale degli omicidi quelle della tanto temuta microcriminalità. Anche nel 2005, la criminalità organizzata e quella comune hanno ucciso meno della famiglia: 176 i morti in ambito familiare, 146 le vittime di mafia (24,4% del totale), 91 quelle della criminalità comune (15,2%). Gli ultimi dati a disposizione - quelli relativi appunto al 2006 - sottolineano inoltre che quasi la metà degli omicidi in famiglia avviene al Nord (94 vittime, pari al 48,4% del totale), mentre al Sud se ne contano 62 (31,8%) ed al Centro 39 (20%). La Lombardia è la prima regione per numero di omicidi in famiglia (30); seguono il Veneto (22), la Campania (18), la Sicilia (17) e Lazio, Toscana ed Emilia Romagna (14 vittime). Delle 195 vittime del 2006, 134 sono donne (+36,7% rispetto all'anno precedente). Il rischio più alto è per le inoccupate, tra i 25 ed i 54 anni. Ed è proprio nel rapporto di coppia che avviene oltre la metà degli omicidi (52,8%), considerando che il 72,8% di questi delitti avviene all'interno delle abitazioni. L'arma da taglio risulta lo strumento più utilizzato negli omicidi in famiglia (31,3%) e in nove casi su dieci è maschio l'autore del delitto. Che dite? Dopo le leggi sulla sicurezza, quelle contro l'immigrazione, quelle contro la mafia, quelle contro le droghe, quelle contro aborto ed eutanasia, pensate che arriveranno anche quelle contro la famiglia? November 13 sindacatiPerdonate la mia ignoranza....
...non ho molti rapporti con il mondo sindacale e, perciò, ho difficoltà a comprendere alcuni avvenimenti d'attualità.
Da ragazzo mi insegnarono che i sindacati erano organismi nati in difesa dei lavoratori, in particolare dei più "deboli e sfruttati", al fine di ottenere il riconoscimento dei diritti degli operai e dei salariati in genere.
La loro azione avveniva attraverso forme di pressione nei confronti dei datori di lavoro e, talvolta, nei confronti degli organi di governo affinché attuassero politiche a favore dei lavoratori i cui diritti non erano riconosciuti o non venivano rispettati e garantiti.
Oggi mi pare che qualcosa sia cambiato.... sindacati che tacciono in merito al precariato dei lavoratori aeroportuali di terra (carico e scarico bagagli, pulizie dei mezzi... insomma quelli dei sub-sub-sub appaltati) ma intervengono in difesa dei privilegi dei piloti (che non mi sembrano affatto simili agli operai delle industrie dei primi del '900).... sindacati che litigano creando rotture tra sigle diverse.... sindacati che trovano intese con gli industriali senza il consenso dei lavoratori....
Che funzione hanno i sindacati oggi? Qualcuno me lo sa spiegare?
October 29 FAMIGLIA (II): recenti decreti e prospettive futureSempre a proposito di famiglia….. Il recentemente dibattito relativo alla riforma scolastica si è inizialmente snodato attorno alle questioni sindacali (possibili licenziamenti), al rischio di una riduzione dell’orario scolastico (i genitori potrebbero trovarsi nella situazione di non saper dove collocare i propri figli), alla necessità di ridurre i costi dell’apparato scolastico e alle possibili conseguenze per la scuola dell’obbligo e per quelle di ordine superiore. Per quanto riguarda la scuola primaria, in Tv o sui giornali non si è dato particolare rilievo al fatto che, da un punto di vista pedagogico, l’azione educativa di uno “staff di docenti” (come attualmente esiste nella scuola primaria) è indubbiamente migliore e offre maggiori garanzie di qualità di quella dell’insegnante unico. Eppure c’è chi continua a sostenere che con un solo insegnante con trenta alunni sia meglio…. Già. Molti anni fa funzionava …. Ma i tempi sono cambiati…. e non a caso la scuola primaria italiana era considerata tra le migliori in Europa. Il modello pedagogico dell’insegnante unico (con la bacchetta in mano) con numerosi alunni è tuttora in auge nei paesi islamici … sì, proprio nel contesto culturale islamico, quello da cui, alcuni governanti italiani e amministratori locali vogliono differenziarsi temendo “invasioni culturali” e attuando forme di lotta al “diverso”.
Un’altra “invenzione” passata in secondo piano è quella delle classi separate per i minori immigrati. I politici che l’hanno proposta, affermano l’impossibilità di inserire in una classe “normale” bambini che non possiedono competenze linguistiche al pari dei coetanei. Nessuno ha pensato che, seguendo questa linea di pensiero, in futuro potrebbero escludere dalle classi “normali” anche i bambini diversamente abili, quelli, cioè, che hanno un particolare sviluppo cognitivo (legato a fattori diversi … traumi, sindromi varie…) , quelli affetti da forme di dislessia, afasia, ecc. ? Nessuno ha pensato come, per un bambino, sia traumatico e deleterio ai fini dell’apprendimento, l’essere allontanato dai coetanei? Abbiamo forse dimenticato i decenni di studi pedagogici e psicologici? Non ha nessun valore l’esperienza dei numerosi insegnanti italiani? Chi diamine si sta occupando del sistema scolastico italiano? Queste considerazioni sono forse strumentalizzazioni della sinistra? October 19 famiglia, nuclei familiari, convivenze, figli ....Mi è stato chiesto un intervento sul tema “famiglia”. Ho iniziato a "buttar giù" alcune considerazioni e mi sono reso conto di aver scritto troppo... troppo per essere pubblicato in un solo intervento. Ho perciò pensato di "postare" la riflessione in due parti: una a carattere generale (qui di seguito) e una seconda in riferimento alle recenti politiche sociali riguardanti la famiglia. Mi auguro un dibattito ricco.
Famiglia. E’ un tema ampio e complesso e, indipendentemente dalla mia esperienza, io non considero la famiglia come unico modello di convivenza e di crescita per i figli. La famiglia può essere un ottimo luogo per vivere significative relazioni sociali, per coltivare affetti, condividere valori; talvolta la famiglia è anche teatro di violenze, tragedie, relazioni malate… La maggior parte delle persone provenienti da esperienze di tossicodipendenza, alcolismo, malattia psichica, è cresciuta in famiglie apparentemente normali (padre, madre, figli …), ma, proprio all’interno di tale normalità formale/strutturale si sviluppano situazioni degeneranti che, anziché offrire un positivo terreno per la crescita dei figli, costituiscono una vera ed efficace “spinta” verso percorsi di vita “marginali e devianti”. Molte persone si affannano nel sostenere campagne a favore della famiglia “classica” e contro qualsiasi altra forma di convivenza, considerando fondamentale e prioritario il fatto che il nucleo si fondi sul riconoscimento formale della convivenza (matrimonio) e che essa si costituisca su presupposti conformi alla tradizione. Viene considerato, invece (purtroppo!!), di secondaria importanza, che le famiglie (o i nuclei di convivenza diversi) possano avere dalla società, il necessario supporto al fine di offrire realmente ai figli quelle pari opportunità indicate nella Costituzione italiana. Quali sono i fattori che favoriscono una "buona educazione" e una "sana crescita" dei minori?
E’ evidente (ma forse non lo è per tutti, o forse è solo una mia impressione) che la riflessione inerente temi importanti come quello della “famiglia”, sia vergognosamente strumentalizzata e sottomessa ai poteri partitici, ideologici, economici. In ciò, ovviamente, assume un ruolo determinante il mondo dei media. October 02 TRASPARENZEOctober 01 premiRingrazio Altair che mi ha attribuito il premio Dardos che – cito testualmente - "riconosce i valori che ogni blogger dimostra ogni giorno, nel suo impegno a trasmettere valori culturali, etici, letterari e personali. In breve, mostra la sua creatività in ogni cosa che fa. Queste sono le regole: 1. Accettare e visualizzare l'immagine del premio e far rispettare le regole 2. Linkare il blog che ti ha premiato 3. Premiare altri 15 blog e avvisarli del premio.
Nonostante sia solitamente restio a sottostare alle regole, per rispetto della “rete” mi adeguo alle istruzioni e indico altri 15 blog: celali, Franco , Cora, Litio.Incolore, Mauro, Lαchεsis, mary, Cosicomesono, †ஜ۞ Henrykus ۞ஜ†, Cento passi, ComunistaAmanteDellaPace, °°Marty°°, Andrea, Ah già, dimenticavo, l'immagine del premio... come devo fare a metterla? uhmmm ... vediamo se ...
September 15 Il tempo … il tempo …Indotto dal quesito di Ummina propongo una riflessione sperando in una ricca interazione....
Il tempo … il tempo …
La realtà ordinaria induce a considerare il tempo come una dimensione misurabile attraverso la sequenza ritmica dell’orologio o il susseguirsi di eventi ciclici nella rotazione dei corpi celesti.
Analogamente si ha la consuetudine di strutturare l’esistenza sulla base dell’organizzazione meccanica e fredda di minuti, ore, giorni….
Qualcuno appende la propria vita alle lancette di un orologio: quando sono unite in alto dice “ho fame” oppure “ho sonno”….
Ci si rammenta che la vita è in evoluzione quando la data sul calendario coincide con quella del giorno in cui si è nati. Si rischia talvolta di ridursi a dire “ti amo” solo quando qualche indicatore temporale lo impone (anniversario, San Valentino, …).
Beh; ognuno è libero di impostare la propria vita come meglio crede …
Io faccio altrettanto… bipasso le convenzioni… e sono pure magnanimo: non nego il Tempo, anzi, gli concedo di adeguarsi alla mia forma d’essere.
Non è il dato anagrafico a determinare l’evoluzione della mia vita o l’intensità dei miei sentimenti.
Non vivo rincorrendo appuntamenti e impegni cadenzati da un’agenda…. direi piuttosto che il tempo rincorre me, forse nel tentativo di incasellare emozioni, storie, incontri… o forse non è così, anzi, sono più propenso a credere che egli sia un compagno, che c’è, che accompagna tutto e tutti ma che non può prendere parte a nulla.
Non è il tempo a determinare il fluire dell’esistenza, bensì il dipanarsi della matassa della vita a modificare il ritmo temporale.
September 09 un premio anche per me!!!! woww!Sono lusingato per il fatto che Teatina (Sabri) abbia scelto di assegnarmi un premio contornato da un elogio che mi fa piacere e che, forse supera di molto, quelli che sono i miei eventuali meriti. E comunque ringrazio Teatina per questa insolita sorpresa.
Ora, avendo accettato il premio, dovrei sottostare alle
“Semplici regole da rispettare ed eseguire per chi riceverà il premio:
ma, chi mi conosce, sa che sono molto restio ad accettare le formule del tipo “Se accetti…. allora devi….” . Perciò invento un escamotage. Nominerò comunque i sette blogger (come previsto dal regolamento) i quali potranno continuare la “catena” per come mi è giunta e con le relative condizioni, oppure potranno semplicemente accettare il riconoscimento senza dover fare null’altro (e questa è una variazione che introduco io, sono forse troppo arrogante?), o restare indifferenti, o inventarsi nuove forme di interazione.
Con questa variazione simbolica, da un lato soddisfo la mia indole di essere un po’ fuori dalle righe, non per volontà di trasgredire, bensì con l’atteggiamento di chi non dà nulla per scontato, dall’altro esprimere il mio apprezzamento per tutti coloro che attraverso i blog, con linguaggi differenti, con o senza schemi o strutture predefinite, comunicano con altre persone per il gusto di crescere e ampliare la propria visione del mondo attraverso lo scambio di opinioni, pensieri, esperienze e piccoli segni di simpatia e stima (come i premi, appunto).
Inoltre, nell’attribuzione del riconoscimento, ho scelto di non valutare gli spaces per la l’impostazione grafica … Mi sono piuttosto lasciato influenzare da come e quanto, in tempi diversi, io sono stato colpito dalle persone autrici dei blog. Ed ora le nomination.
Teatina Posso inserirla tra coloro che premio? Perché? Beh, è stata gentile con me anche se ci conosciamo poco e da poco! Oltre a ciò, mi piace, nel suo blog la capacità di trattare temi interessanti e molto diversi cercando possibilità di approfondimento attraverso il dialogo con i lettori/commentatori.
Matteo Tra i blog che visito, il suo è uno tra i più attivi, impegnati (ma anche divertenti) … carico di cultura, attualità, etica, politica e passione per la vita. E insieme a Matteo premierei tutti quelli che, visitando il suo spaces, lo rendono ancor più prezioso arricchendolo con commenti per nulla banali. Bravo Matteo, per il blog e per la capacità di attirare persone in gamba. (P.S. Io non mi includo… passo di tanto in tanto e intervengo raramente)
Conchita … sebbene non sappia quasi nulla di lei, mi affascina la sua abilità (o arte) di fotografare la realtà (sia con la reflex, sia con le parole) riuscendo a suscitare riflessioni approfondite, individuando prospettive inusuali, zone nascoste, fermando il tempo in una sorta di sospensione da incanto…. Mi ricorda i pittori della scuola del Caravaggio che ritraevano l’essenza delle situazioni grazie a particolari condizioni di luce.
Leo mi piace perché è schietto, profondo e al tempo stesso attento anche all’immediatezza della quotidianità… mi piace anche perché, come me, non è più un adolescente. Il suo blog conserva l’energia e l’entusiasmo di un giovane e, contemporaneamente, la pacatezza di chi ha “visto molto” e non ha bisogno di mettersi in mostra.
Pulcia è da premiare per i suoi colori, non solo quelli del blog, ma quelli della vita …. e per il suo vivere tra le persone con passione.
Patatrack e Lalland diverse per posizioni ideologiche ma disposte al confronto e al dibattito. Io stesso non condivido i loro punti di vista, ma apprezzo la voglia di ricerca e di confronto.
E infine (last but not least), premio due blogger con le quali devo condividere il riconoscimento che io stesso ho ricevuto; Ummina ed Estrella del Mar sono “di casa” qui e senza di loro credo che questa sarebbe una landa desolata…
Estrella del mar … un grazie per quello che scrive (e che in genere non pubblica sul blog), in particolare per la magia attraverso la quale ci si incontra e ci si riconosce nell’universo sebbene in forme e modalità sempre diverse…
Ummina …. perché è lei … ed è più che un motivo più che valido (e poi è raccomandata da SSuammaestà!!)
Ho nominato i sette blog? Sì? Anche di più? Bene!
P.S. Perché l’immagine del premio si è inserita capovolta? Uhmmm situazione sottosopra… August 22 verità relative NOTIZIA ANSA: "In una intervista sul quotidiano "Le Monde" il Dalai Lama ha accusato i soldati cinesi
di "aver sparato contro la folla" lunedì scorso. Nell'intervista si
parla di 400 vittime dal 10 marzo scorso. Nel pomeriggio la smentita dell' ufficio del Dalai Lama" Ma allora è vero che tutto il mondo è paese! Anche in Italia funziona così: "Famiglia cristiana" lancia un monito paventando il rischio di nuove forme di razzismo ( http://www.sanpaolo.org/fc/0827fc/0827fc05.htm ) .... e subito padre Lombardi afferma che il pensiero della Santa Sede è differente. Si potrebbero citare migliaia di casi analoghi. Mi chiedo dove stia la verità. Anzi, evito di chiedermi ciò a cui non si può giungere a una vera risposta. La verità me la costruisco da me. July 22 FELICITA' E AUTOREALIZZAZIONE Cosa conta di più nella vita? Essere in vista nella società? Essere potenti? Ricchi? Essere felici? Realizzare i propri desideri? Sarei tentato di considerare al primo posto la felicità. Anche se poi, spesso, la ricerca della felicità si traduce in una ricerca di potere, denaro, ecc. Ho conosciuto persone che sprigionano "gioia di vivere" e sono tali indipendentemente dal portafogli, dalla posizione sociale. Che cosa determina in una persona il piacere di vivere, la soddisfazione per ciò che si è e si vive? June 20 Dietro ogni grande uomo c’è una grande donnaDietro ogni grande uomo c’è una grande donna
E’ proprio vero? E’ un’espressione comune che contiene alcune imprecisioni… e non solo. Sarebbe, per esempio, più opportuno affermare che “dietro ogni grande personaggio esiste un
partner altrettanto grande” … ma
nella realtà è così? Forse dietro un “grande
personaggio” non c’è solo un
partner, bensì uno staff di persone che lavorano… forse un’organizzazione… forse molte
organizzazioni. Io credo, invece, che la grandezza sia ben altro. Le “grandi donne” e i “grandi uomini”, per come li intendo io, non hanno dietro nessuno, semmai camminano fianco a fianco con i propri partner e vivono insieme alle altre persone senza operare distinzioni tra grandi e non grandi. |
Benvenuto nel mio Spaces!
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